Le uve (principalmente Corvina) vengono raccolte e poi lasciate appassire su graticci per 3-4 mesi, perdendo acqua e concentrando zuccheri e aromi. Si fermenta poi questa massa di uva passa: il risultato è un vino con struttura e intensità fuori scala.
Circa 3-4 mesi, tradizionalmente da ottobre a gennaio-febbraio. Durante questo periodo le uve perdono fino al 30-40% del loro peso in acqua. È un processo lungo e costoso, ed è la ragione principale per cui l'Amarone non è economico.
Stesso metodo di appassimento, ma nel Recioto la fermentazione viene interrotta presto: gli zuccheri residui restano alti e il vino è dolce. L'Amarone fermenta fino in fondo ed è secco. Etimologicamente "amaro" contrapposto al "recioto" (dolce): letteralmente.
Solitamente tra i 14% e i 17% vol: tra i rossi secchi italiani è uno dei più alcolici per disciplinare. Non è un vino da bere distrattamente: mezza bottiglia a cena è più che sufficiente.
Selvaggina, brasato all'Amarone (classico), stracotto di manzo, costine di maiale. Sui formaggi regge stagionati importanti come Grana Padano affinato o Monte Veronese stravecchio. Evita piatti leggeri o pesce: l'Amarone li sovrasterebbe completamente.
🍷 Il consumo responsabile di alcol è fondamentale. Vietata la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 18 anni.