Guida rapida all'abbinamento
Davanti a una grigliata ci sono due scuole di pensiero: chi vuole un rosso robusto che regge la brace, e chi preferisce un rosato fresco da portare direttamente in tavola. La buona notizia è che entrambe le scelte funzionano — dipende da cosa finisce sulla griglia. Per la carne rossa — costine, salsicce, tagliata — vince il rosso. Per pollo, verdure grigliate o un barbecue misto il rosato è più equilibrato e, di solito, costa meno.
Sul fronte dei rossi, il Sangiovese è il riferimento italiano per la brace: un Chianti Classico ha la freschezza acida che pulisce il palato dopo un boccone grasso, mentre un Rosso di Montalcino porta più struttura per tagli di carne più robusti. Se la grigliata è un'occasione speciale, un Nebbiolo — Barolo in testa — ha i tannini per reggere qualunque cosa finisca sulla brace, dalla salsiccia alla bistecca. Il vino per barbecue non deve essere complicato: serve struttura, non etichette. Confronta le opzioni nel catalogo rossi italiani con prezzi aggiornati.
In alcuni casi trovi in enoteca anche un IGT strutturato del Nord-Est — blend con vitigni internazionali, spesso Merlot o Cabernet — che regge altrettanto bene la brace: meno tradizionale del Sangiovese, ma un'alternativa valida se cerchi qualcosa di diverso. Per una grigliata mista con pollo o pesce, resta comunque vero che un vino più leggero e servito fresco è la scelta più versatile. Trovi le opzioni nel catalogo rosati italiani.